I napoletani avranno anche il sangue liquefatto di San Gennaro, ma noi svedesi (o mezzi svedesi vabbè) abbiamo la capacità di trasformare grossi panetti di burro in piccoli biscotti buonissimi. Rientro ora dall'annuale sessione al biscottificio Cuneo per la festa di Santa Lucia dei miei genitori, dove abbiamo sfornato biscotti dai nomi impronuciabili: 150 finska pinnar, 100 corintcakor, 100 notchockaldrutor, più una torta di pan pepato giusto per gradire.
Il risultato è pazzesco: li vedi e sembrano biscotti, anche bellini, ma li assaggi e ti rendi conto che sono... burro. Solido.
E ovviamente buonissimi.
Per chi fosse interessato a provare, ecco la ricetta per i
Finska pinnar.
Ingredienti (per circa 50 biscotti)
5 mandorle amare (facoltative, tanto in italia non si trovano)
50 g di mandorle tritate finissime (si trovano in sacchetti già fatte)
200 g burro
4 1/2 dl farina
1/2 dl zucchero
Per decorare
1 uovo sbattuto
1/2 dl mandorle tritate
2 cucchiai zucchero in granella
Con il robot da cucina, mischiate tutti gli ingredienti. Lavoratelo un pochino con le mani fino ad ottenere una grossa palla e lasciatelo riposare il frigo per mezz'ora. Accendete il forno a 175°.
Dividete la palla in quattro parti e stendete con un mattarello fino ad avere un rettangolo spesso un centimetro circa. Tagliatelo a striscie di un centimetro, poi a rettangolini di 3/4 cm l'uno. Spennellate con l'uovo sbattuto e cospargete con le mandorle tritate e lo zucchero in granella.
Trasferite i biscotti su una teglia ricoperta di carta da forno e infornate per 10/12 minuti.
Tirateli fuori dal forno quando sono di un bel colore dorato e aspettate che si raffreddino un po' prima di separare quelli che si sono uniti durante la cottura.
Buon appetito!