Ci son giornate in cui tutto fila liscio: i nani son felici e coccolosi, la mamma è piena di idee e trucchi per farli giocare e collaborare, giacche e scarpe e giocattoli tornano magicamente a posto, il sole splende e gli uccelli cinguettano.
Son giornate in cui la mamma pensa di aver capito tutto, di sapere come gestire i due scriteriati sotto il metro che le girano in casa, che tutti i pensieri e le letture fatte finalmente danno i loro frutti. Son giornate in cui la mamma si sente Mamma, con la M maiuscola e la laurea in Nanologia Applicata appesa in bella mostra.
Poi ci son giornate come oggi, dove i nani si trasformano in troll, la mamma in strega, il cane in iena. I giocatttoli esplodono in giro per casa, giacche e scarpe scompaiono e nessuno comunque le vuole indossare, pena la morte. Le letture e gli studi, i trucchi e le idee scompaiono sotto la stanchezza, la mamma si sente dire cose tremende con una vociaccia da orco e i nani piangono domandandosi cosa succede.
E care grazie che alla fine hanno fatto tutti pace, si sono abbracciati tantissimo e sono arrivati all'asilo tutti vestiti e più o meno puliti, se no altro che esame a settembre, cara la mia mamma tutta minuscola..