Allora, abito a Milano da sempre e l'unica, dico l'unica volta che sono stata vicino al Ticino a piedi è stato per una tragicomica gita delle elementari di cui ricordo solo le colonie di processonarie e gli incubi che mi han fatto venire nei mesi seguenti.
Invece, l'amica Francesca e i suoi bellissimi cani, Maki e Gabi, lo bazzicano parecchio e, dopo averne sentto parlare molte volte la mattina al parco, qualche giorno fa mi sono unita a loro per un'uscita e ho scoperto che a meno di mezz'ora da casa si apre un mondo di boschi, prati, sentieri e spiaggiette, paperelle e cormorani.
Noi ci siam godute il pallido sole, la pausa tanto più voluttuosa in quanto infrasettimanale, le violette, la chiacchiera piacevole e la camminata facilissima e adatta al mio pessimo stato di forma, mentre i cani hanno corso, giocato, lottato e nuotato per tre lunghissime ore e siamo tornati tutti a casa stanchi e felici.

Unica pecca della giornata: la totale
infotogenicità dei cani di Francesca.
I bracchi ungheresi (o Viszla, per i raffinati) sono cani elegantissimi, statuari nel loro pelame corto e rosso, con tutte le sfumature di un bosco autunnale. Ed essendo cani da caccia, son fatti per correre e sono un vero piacere a vedersi, tutta potenza e grazia.
Finchè non si prova a fotografarli in movimento.
Di tutta la passeggiata, le sole foto decenti son di quando sono fermi, le altre son tutte cosi:

PS
Se qualcuno fosse interessato, ecco qualche link utile:
Itinerario in bici, partendo da Zelata
Il sito ufficiale del Parco del Ticino
Il sito dei parchi della regione Lombardia